PROGETTO 500

Antonio Pigafetta intraprende il viaggio intorno al mondo al seguito di Magellano nel 1519. Vi partecipa per spirito di avventura e solo al suo ritorno il nobile cavaliere vicentino sente il bisogno di raccontare nel suo diario di bordo le fasi salienti dell'avventuroso e spesso drammatico viaggio verso l'ignoto.

 

Le motivazioni del viaggio erano come al solito di natura strettamente economica. Si trattava di trovare una via marittima più breve per commerciare con le Indie e bypassare i porti che i portoghesi presidiavano lungo tutta la rotta che costeggiava l'Africa.  

 

Nell'attuale fase di estrema globalizzazione, di crisi dell'economia mondiale e di ricerca di nuove soluzioni alternative alla "crescita infelice", il primo Viaggio intorno al mondo assume un significato simbolico di rottura degli schemi mentali e delle abitudini consolidate.  

 

"Pigafetta 500" è un progetto che si articola in sei anni. Dal 2013 al 2019 verrà proposto ai poeti, agli scrittori e agli artisti di documentare il proprio personale viaggio intorno al mondo dei sentimenti che rappresentano il fulcro di ogni possibile trasformazione.

 

"L'assenza di relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla dedizione emozionale porta a una "deflazione" delle emozioni. L'uomo impara a navigare in mezzo all'oceano dei sentimenti conflittuali, delle paure e delle angoscie solo quando ha anche il contributo di Altri. Nessuno può arrivare a conoscersi così bene da non aver bisogno della conoscenza che altri hanno uomini, magari per perfezionare l'autoconoscenza.

Non esiste ancora un individuo tanto sviluppato da non aver bisogno di un ammonimento o di un richiamo sulla inadeguatezza dei suoi sentimenti, soprattutto durante la formazione del suo comportamento individuale."

(Agnes Helles, Teoria dei sentimenti).

 

Lo scopo del concorso è di pubblicare una antologia di poesie&immagini che rappresenti una sintesi di un viaggio di scoperta di sè e degli altri attraverso l'analisi poetica, letteraria e artistica dei sentimenti.  Questo tipo di approccio alla conoscenza delle emozioni si differenza da quello fondata sull'educazione, l'istruzione, il rispetto delle regole sociali e dei modelli di comportamento.

 

Non è tanto la ragione ad essere investita dal compito di prendere in esame l'irrazionalità delle emozioni e delle reazioni emotive, quanto la dinamica della percezione, materia in cui  i "marinai", gli artisti e dei poeti possono eccellere quando sono liberi di esprimersi.

 

I percorsi della percezione infatti non si allontanano mai dalla sostanza della materia umorale da cui provengono, per cui lo sguardo dell'anima è quanto scevro da ogni tentazione di natura ideologica, dogmatica e sovrannaturale intriso com'è di desideri, proiezioni e pulsioni che emergenti dalla psiche. 

 

Per quanto un individuo possa diventare erudito e sapiente, la sua percezione rimarrà vincolata al tipo di sostrato psichico che lo caratterizza, incline a difendere strenuamente il proprio punto di vista, spesso distante dalla realtà e dalle necessità del tempo,  vittima di processi di razionalizzazione finalizzati al raggiungimento di scopi ed obiettivi.

 

L'eroe, il saggio e il veggente sono invece gli archetipi della percezione emergono alla coscienza nel momento stesso in cui l'Arte ci permette di stabilire un contatto, e poi un legame duraturo,     con l'inconscio collettivo, rappresentato simbolicamente dall'immensità degli oceani.

 

"Progetto 500" si configura come un "Viaggio intorno al mondo dei sentimenti" al fine di rendere esplicito, per quanto possibile, il passaggio dalla percezione attraverso le "strutture" della mente sensoriale, razionale, intuitiva e cognitiva  in cui prendono forma poetica le parole e le immagini con cui definiamo le sensazioni, le emozioni e i sentimenti  dell'anima (l'oceano interiore)